Lo sapevi che presti attenzione più di quanto credi?

Effettivamente sì, presti attenzione ad un sacco di cose, anche se effettivamente la usi principalmente quando queste ti interessano e ti appassionano. Ecco perché in alcuni casi riesci a stare attento per ore, mentre in altri dopo 5 minuti stai pensando a quanto buona era la pizza del giorno prima.

Sappi che l’attenzione è una cosa molto importante, specialmente nell’ambito dello studio.

Pensaci bene, quante volte ti è successo che in classe ti sei distratto un attimo e quando riprendi ad ascoltare l’insegnante sta parlando di cose che per te non stanno ne in cielo ne in terra?

Oppure quante volte stai studiando sul libro e a un certo punto ti accorgi che non hai idea di quello che hai appena letto?

In entrambi i casi la tua attenzione è andata a farsi un bel giretto da qualche parte, forse è tornata a pensare alla pizza…

Qui però non ti darò dei trucchi su come riuscire a stare più concentrati ma voglio farti un po’ capire cosa è l’attenzione, come funziona e quanti tipi di attenzione esistono!

L’attenzione è un qualcosa che permette di concentrare le energie su un determinato punto, consentendo di elaborare solo le informazioni che interessano o che servono.

E come facciamo a far si che questo avvenga? Semplicemente concentriamo i nostri sensi sul punto che ci interessa.

Vuol dire che se io voglio prestare attenzione all’insegnante tenderò a guardarlo e a indirizzare le mie orecchie verso la spiegazione, come una sorta di antenna. Detto così può sembrare un po’ strano, ma penso che abbia reso l’idea, no?

Oppure pensa a quando stai cercando di origliare una discussione (e non venire a dirmi che non l’hai mai fatto!). Di solito ci si gira in modo tale che le orecchie siano puntate verso le persone che stanno parlando e si concentrano tutte le energie su di esse. Strano ma vero riesci a sentire quasi tutto quello che dicono!

Quindi l’attenzione si può anche controllare, perciò la frase “non riesco a stare attento” vale fino ad un certo punto.

“Ma prima hai accennato che ci sono più tipi di attenzione?”

Ebbene sì. Di base se ne conoscono tre e ognuna con uno scopo diverso.

Queste sono l’attenzione sostenuta, l’attenzione selettiva e l’attenzione divisa.

L’attenzione sostenuta è quella che ci permette di rimanere concentrati per un lungo periodo di tempo in attesa di un segnale. Ma che segnale stiamo aspettando? Beh, dipende dalla situazione. Ad esempio se stiamo ascoltando una lezione il segnale importante può essere l’informazione da scrivere sui nostri appunti, oppure, se stiamo per iniziare una partita, è il fischietto d’inizio.

L’attenzione selettiva è la capacità di concentrarci su ciò che ci interessa quasi cancellando completamente tutto il resto. Basta pensare che se noi siamo concentrati su un videogioco e qualcuno inizia a parlarci molto probabilmente poco dopo ci dimentichiamo che cosa ci ha detto. O ancora, ti sei mai chiesto come mai a una festa con musica alta e tante persone che parlano riesci comunque ad intavolare una conversazione? Questo fenomeno viene chiamato Cocktail party, nome dato durante un esperimento fatto da Cherry nel 1953!

L’attenzione divisa ci permette di prestare attenzione a più compiti contemporaneamente. Ma sappi che c’è il ma! Non possiamo farlo con tutto. Il grado di attenzione che riusciamo a dare a un compito dipende dalla natura dei compiti richiesti, da quanta attenzione richiede il compito e da quanto è automatico. Ad esempio se io ascolto la musica mentre guido non ho particolari problemi perché sono due compiti molto diversi l’uno dall’altro. Ma se fai i compiti mentre guardi la TV stai sprecando le energie perché, che tu ci creda o no, sono dei compiti molto simili che richiedono lo stesso livello di attenzione!

Come hai visto l’attenzione è una cosa molto importante e che puoi anche controllare a tuo piacimento. Ovviamente, come tutte le cose, ci sono tanti fattori come la stanchezza, l’interesse e l’ambiente in cui ci troviamo che influiscono su di essa, ma sapendo come funziona forse riuscirai ad utilizzarla al meglio!

Ci leggiamo alla prossima curiosità!

P.S. Se vuoi conoscere qualche trucchetto per mantenere l’attenzione per più tempo continua a seguire il blog!

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