Sai cosa sono gli stili cognitivi?

In ambito scolastico, e non solo, si sente spesso parlare di stili cognitivi, ma sappiamo cosa sono? A volte questi vengono introdotti con il termine “abilità” o “capacità” di un individuo, ma non è proprio così.

Prima di tutto, pensiamoci bene, stiamo parlando di stili cognitivi, no? Quindi si tratta di qualcosa legato alla nostra cognizione, cioè ha a che fare con le capacità della nostra mente. Ma in questo caso non è intesa come il grado di bravura nel svolgere un compito o un’attività, ma il modo in cui la andiamo ad affrontare.

Quindi quando parliamo di stile cognitivo intendiamo la modalità di elaborazione dell’informazione che la persona utilizza prevalentemente, cioè è la tendenza a sfruttare sempre la stessa tipologia di strategie!

E in base a cosa abbiamo questa preferenza? Come sai già non siamo tutti uguali, quindi dipende molto dalla nostra personalità, dalle nostre abitudini e dal modo in cui noi utilizziamo il nostro cervello. È per questo che non tutti apprendiamo allo stesso modo e alcune strategie che possono essere perfette per qualcuno, non sono molto utili per qualcun’altro. Trovare il nostro stile cognitivo preferenziale ci può permettere di capire se le strategie che stiamo adottando sono effettivamente adatte a noi.

Ci sono moltissimi stili cognitivi, ma quelli che solitamente vengono presi in considerazione nell’ambito scolastico sono cinque:

  1. Stile globale/analitico: è la predilezione nel cogliere prima l’aspetto generale o particolari presenti all’interno di ciò che sto analizzando. Ad esempio, se io osservo un’immagine vengo attirato prima dal bellissimo paesaggio nel suo insieme o da quella nuvoletta con la forma strana che si trova sopra la casa?
  2. Stile verbale/visuale: come ci piace ricordare le cose? Quando ripenso a una situazione in particolare mi vengono in mente più facilmente le parole che sono state usate o mi ricordo più facilmente la scena in cui mi trovavo? Oppure, mi ricordo meglio cosa c’era scritto sul foglio o come erano disposte le cose al suo interno?
  3. Stile convergente/divergente: ci ricordiamo il libro/film “Divergent”? Beh, l’idea è quella. Se ho la tendenza a seguire un filo logico per arrivare a una risposta unica e prevedibile, sono convergente. Viceversa se si procede in modo creativo offrendo risposte originali e flessibili sarò divergente.
  4. Stile sistematico/intuitivo: è il modo che utilizziamo per formulare un ipotesi. Abbiamo 2 possibilità: o procediamo gradualmente prendendo in considerazione tutte le variabili presenti, o facciamo prima delle ipotesi che poi, in base a un ragionamento, decideremo se confermarle o meno.
  5. Stile impulsivo/riflessivo: quanto in fretta decidiamo? Nel primo caso facciamo un’elaborazione veloce, nel secondo caso una lenta.

Come hai visto ogni stile presenta una sorta di dualità, ma non vuol dire che sono in grado di usare solo uno dei due stili presenti nella categoria. Anzi, il nostro obiettivo è proprio riuscire a imparare ad utilizzare entrambi i lati della bilancia.

Mi spiego meglio.

Se sei una persona che predilige uno stile impulsivo se la caverà benissimo in situazioni in cui sarà necessario muoversi velocemente e prendere decisioni immediate. Ma è anche vero che ci sono dei casi in cui è necessario fermarsi un attimo e riflettere, altrimenti mi troverò in una situazione difficile. Sarà perciò necessario allenarsi per riuscire a diventare un po’ più riflessivi in modo tale che in base alle mie necessità possa decidere di utilizzare uno stile più impulsivo o più riflessivo!

Avete letto bene, ho scritto allenare! Perché è possibile allenarsi ed imparare ad utilizzare uno stile che per noi al momento risulta complesso!

Spero che ora tu abbia capito un po’ di più cosa sono gli stili cognitivi. Non ti preoccupare se invece le cose non sono ancora del tutto chiare, li vedremo riapparire più avanti!

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